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Il cane alla finestra

Nel cortile dell'antico Palazzo Bersani,al numero 24 di via
Oberdan, si ammira ancora oggi ad una finestra del secondo piano un cane in terracotta, che sembra affacciato al davanzale in attesa dell'arrivo del padrone. Questa curiosa scultura, protetta da una sbarra di ferro, ricorda Tago, un cane che fu protagonista di un commovente episodio avvenuto nel 1777.
In quel tempo, il palazzo apparteneva alla nobile e ricca famiglia De'Buoi. Il marchese Tommaso si recava spesso con la carrozza in campagna, a visitare le sue tenute. Un giorno, scorse nella strada un povero cucciolo abbandonato, che gli fece tenerezza, si fermò e lo prese con sè in vettura. Da quel momento, il cagnolino che venne chiamato Tago dimostrò una particolare riconoscenza per il suo salvatore; lo seguì ovunque, ubbidiente ed affettuosissimo .
Accadde una volta che il marchese Tommaso dovette assentarsi da Bologna, per un incarico molto importante; purtroppo non potè portare con sè Tago. L'assenza si prolungò per parecchio tempo e il cane non si stancava mai di spiare dalla finestra l'arrivo del padrone. I giorni passavono, Tago diventava sempre più triste e malinconico, ma continuava ad aspettare a quella finestrella,giorno e notte, pieno di speranza..
Finalmente dopo diverso tempo,il Marchese ritornò dal viaggio. Nessuno del palazzo sapeva ancora del suo prossimo arrivo..; a riconoscere il suo passo fu solo Tago, che drizzò le orecchie e corse alla finestra. Al vedere il padrone.incominciò a mugolare di gioia: il suo entusiasmo e la sua frenesia furon tali ,che non riuscì ad aspettare un minuto di più e si buttò giù nel cortile per raggiungerlo immediatamente... Purtroppo il salto era troppo alto,così cadde ai piedi del marchese Tommaso ed ebbe appena la forza di agitare un pò la coda,come per un ultimo saluto, prima di morire.
Tommaso De'Buoi, commosso da tanta fedeltà, volle che la memoria di Tago fosse tramandata ai suoi discendenti e ordinò allo scultore Luigi Aquisiti di farne il ritratto in terracotta che tuttora vediamo......
Di solito scrivo solo di gatti,ma l'affetto e la fedeltà di Tago,sono ammirevoli..La scultura attualmente è in restauro,ma presto tornerà nel posto dove Tago aspettava giorno e notte il ritorno del suo padrone...
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